Una soluzione migliore per la Grecia!

Riccardo Fri, 22/07/2011 - 13:56
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Dates: 
2011/07/22 - 14:00

Io ho già cambiato da indignato a inspirato.

Come lo vedo io essiste una soluzione facile al problema della Grecia, che al stesso tempo sarebbe valida per il Portogallo, l'Irlanda o la Islanda. Infatti per molti altri paesi se non tutti. Dall'altra parte sappiamo che le autorità ufficiali lo considerebbero una teoria troppo semplice:

Abolire i paradisi fiscali una volta per tutte!

 

<--break->Ho la firme convinzione che il cittadino medio in tutto il mondo (98%?) potrà stare d'accordo, anche se da parte delle instituzioni ufficiali e i specialisti è da aspettare una reazione del tipo "Si chiaro, più facile dire che fare!". Ed è che, apparentemente, hanno trattato di combattere i paradisi fiscali da decenni. Che non abbiano riuscito raggiungerlo ancora ha, probabilmente, tutto da fare con la grande somma di soldi del cui si trata, associato a interessi enormi. Pero, che soldi? e gli interessi di chi (e cuanti)?

 

Questa idea iniziale è quella che eventualmente si ha sviluppato verso: IndependencyProject.org ->

 

La idea generale è che i conti bancari occulti in quei paradisi fiscale lo utilizzano essenzialmente i politici corrotti, il crimine organizzato, terroristi o il traffico delle arme. No ostante, molta gente non sa che una gran parte delle emprese (¿¿¿ dita, dite, diti ???) internazionali con nomi famosi e presenti nelle borse valori fanno grandi sforzi per mettere, anche loro, cuanto più possibile il denaro su conti in paradisi fiscali col eufemismo di "off shore banking", che es essattamente lo stesso, e non è altro che nascondere i soldi. Eludendo le tasse di questo modo, molti multinazionali riescono a pagare meno del 5% di tasse sul beneficio del totale delle sue affari in tutto il mondo, mentre la maggioranza delle piccole e mediane imprese continua a compiere con i suoi 20, 30, 40% e anche di più .

 

 

La pirateria finanziaria

Sebbene i multinazionali hanno la capacità e la habilità di farlo di modo apparentemente legale, grazie ai vuoti legali, nella prattica non stanno faciendo altro che eludere le tasse, occultare il denaro e intraprendere attività poco transparenti (documentale Frontline), da conciderarsi poco ètico e poco legale. Sono soldi nascosti, occulti a la società da parte di un grupo redotto di persone e entità che ne ha molti, pero che non gli usa di forma socialmente responsabile o costruttivo, come i pirati con i suoi bottini nei tempi remoti. Di conseguenza sorge, per se stesso, la domanda se, infatti, abbiano ancora diritto su questi soldi. In realtà, sono soldi che dovrebbero stare nel tesoro pubblico e parzialmente nella tua tasca.

Allora, perche essistono ancora questi paradisi fiscale e questa forma ambigua di tolerarli? Di nuovo, per quelli grandi sommi di soldi y quelli enormi interessi che incluso i nostri governi non sono lo suficientemente forti o disposti a pressionare. 

 

 

Pressione sociale contra la dittatura del denaro

Nonostante... se i movimenti collectivi del nord di Africa sono stati capaci di rovesciare decenni di regime dictatoriali di modo pacifico, perche i cittadini di tutto il mondo non seremo capaci di rovesciare alcuni secoli di dictatura del denaro grosso ed eliminarlo definitivamente del nostro sistema? Igualmente di forma pacifica, solo con la pressione colectiva. In cuesto caso no solo a un nivello nazionale, se no a nivello internazionale. Questo ultimo è sempre stata la grande barrera. Non c'è mai stata la sufficiente pressione a nivello internazionale da parte dei vari governi insieme, perche pensavano ed attuavano ancora a un nivello troppo nazionale. I multinazionali hanno, come il crimine organizato, la corrozione politica e il traffico delle arme, il vantaggio di essere internazionalmente flessibile che li fa stare piu forte.

Pero sembra che ora si può superare quel ventaggio, già che non solo la industria e la crimine si hanno globalizato, se no anche la coscienza etica collettiva e i movimenti sociali.

 

 

Uno stimolo internazionale per la abolizione totale dei paradisi fiscali

Raggiungere la abolizione totale dei paradisi fiscali vuole uno forte stimulo e mi è avvenuto una formula molto semplice che potrebbe essere sufficiente motivazione tanto per i stati come per le persone individuali. 

 

I soldi che si liberano dei conti nascosti si divide entre i paesi secondo la provenenza del proprietario. In altre parole il denaro si ritorna al paese dove il proprietario normalmente paga le sue tasse o dove ha la sua residenza. Questo dovrebbe essere tracciabile tanto per gli individui come per le entità. Quello que non si potesse tracciare si ingressa in un fondo internazionale per una buona causa commune.

Poi in ogni paese, il 50% di questo denaro va al tesoro pubblico e gli altri 50% si divide entre la populazione di entre 18 e 64 anni, quel grupo de la poblazione che tradizionalmente era la forza laborale del paese. 

 

È imposibile determinare la cuota exacta di denaro nero su conti nascosti (obviamente). Gli estimazioni vanno da la metà a varie volte il capitale in bianco. Perciò, finche nessuno possa dimostrare lo contrario con dati tangibili, e per fare un calcolo facile rimanendo dentro di certo limite reale, posso semplicemente dicchiarare con tutta libertà, che la cuota di capitale in nero, nascosto nei paradisi fiscale è di due volte il capitale in biancho che essiste nel mondo. Detto di altro modo, per cada paese significa il doppio del suo Prodotto Nazionale.

 

 

Grecia di un colpo de la bancarotta a la prosperità

Tornando a la situazione della Grecia, che per me fu la goccia che faceva traboccare il vaso e l'inizio dei miei pensieri, adesso si può fare un calcolo veloce. Il Prodotto Nazionale della Grecia del 2007 si estimaba verso i $314 miliardi. Quindi, Grecia riceverebbe  $628 miliardi, o che è lostesso e arrotondando: 600.000 milioni. Significarebbero $300.000 milioni per il tesoro pubblico e una stessa cuantità a dividere entre la poblazione. O sia, sarebbero capaci di ritornare di colpo il credito del che tanto avevano bisogno per non entrare in bancarotta e che tanto panico ha causato nella Unione Europea. Incluso le rimanerebbe cuasi il doppio da aprofitare. 

Con rispetto a la poblazione; il numero di habitanti della Grecia in 2010 si estimava in 10.760.136 dove il grupo di entre 15 e 64 apportava un 66,2%. Reduciendo questo al grupo di entre 18 e 64, e arrotondando sono circa di 7 milioni di persone. $300.000 milioni per 7 milioni di persone = $42.858 per ogni adulto in età lavorabile. Sono quasi 4 volte il stipendio medio in Grecia ($11.342,30)

 

In poche parole: un paese che stava a punto della bancarotta totale, di colpo diventerebbe próspero. E solo grazie a ritornare il denaro nascosto dei paradisi fiscali a la corrente financiera legale e transparente!

Non serà meglio che ricortare dramaticamente i pensioni, la educazione, la sanità pubblica o la infrastruttura nazionale da una parte, e, da l'altra parte, vendere il paese a pezzi ai speculatori aggresivi (lo chiamano privatizare) che, in fatti, furono la causa originale di quella menacia di bancarotta e che cosi ottenerebbero (??) benefici sustanziali, parzialmente in nero, che verebbero ingresati nei suoi conti neri dei paradisi fiscali?

E si, si ha chiuso il circulo.

 

Puo esserci alcuna cosa piu indignante? 

 

 

La questione fundamentale

Non so se i calcoli sarebbero cosi positivi per altri paesi, pero non credo che Portogallo, Irlanda o Islanda si lamentarebbero se casualmente fosse un po meno favorevole. Ne la Spagna, ne Italia, ne altri paesi presumibilmente prosperi (USA?) dove adesso devono stringere la cinghia, ne i paesi meno prosperi dove hanno tenuto la chinghia stretta da sempre.

Obviamente si trata di un calculo hipotetico su estimazioni non verificabili. Pero sono convinto che non gli importarebbe ai governi (almeno non dovrebbe) ne a le popolazioni se il risultato reale rimanerebbe solo a la metà o incluso una decima parte dello calcolato. In fatti i numeri sono completamente irrelevanti, la cuestione fundamentale è che essiste un denaro sustanziale "là fuori" che potrebbe risolvere di colpo la situazione critica di vari paesi (i suoi cittadini) e se no, como minimo, ammorbidirlo conciderablemente.

 

 

Non è arrivato la ora di risolvere questo una volta per tutte?

 

 

Un referimento interesante:

 

http://paradisifiscali.org/articoli/abolire-i-paradisi-fiscali-sarebbe-un-inferno.html
"Il 60% dei capitali mondiali transitano dai paradisi fiscali:"
"Secondo alcuni sono il lato oscuro della finanza internazionale e secondo altri una necessità del sistema economico."
"Questa è la  logica del capitalismo e la globalizzazione la favorisce”
"Quelli che hanno rubato per decenni e ridotto sul lastrico il sistema finanziario internazionale vogliono che i cittadini abbiano solo il diritto di lavorare e pagare le tasse. "
"Pagare per sanare gli errori degli altri. È la logica del più forte, è un mondo controllato e pieno di cittadini robot, ..."
"... i primi ad evadere sono proprio i politici italiani ..."
“Se pagassimo tutti le tasse, se ne pagherebbero meno”

 

 

 

Ancora da svillupare:

 

  • ventaggi adizionali (colaterali) della chiusura dei paradisi fiscali
  • vie per esercire pressione pacifica (con apportazioni dei visitanti)
  • preparare e introdurre una nuova instituzione financiera pubblica e transparente

 

 

 

 

 

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